Non Puoi Aspettare?

Per tutte le tue necessità urgenti puoi rivolgerti
al Medico Psicoterapeuta - Psicologo Clinico, un aiuto sempre a tua disposizione.
Richiedi Subito La Tua Consulenza Psicoretapeutica Online
via Telefono, Skype, Whatsapp, Zoom e Google Meet

+393715307228 Prenota Subito
Per Urgenze, Contattaci su Whatsapp

Anoressia nervosa- Parte 2

Anoressia nervosa- Parte 2

EZIOLOGIA:

Tra le cause dell’anoressia nervosa sono implicati: fattori biologici, fattori sociali, fattori psicologici e psicodinamici

I tassi di concordanza sembrano più elevati nei gemelli monozigoti piuttosto che in quelli dizigoti. Vi è la probabilità che anche le sorelle di pazienti affetti da anoressia nervosa soffrano dello stesso disturbo, ma questa associazione può riflettere influenze sociali più che fattori genetici. Il riscontro di disturbi dell’umore maggiori e più frequente nei familiari dei pazienti piuttosto che nella popolazione generale. Dal punto di vista neurochimico, la riduzione de livelli di 3-metossi-4- idrossifenilglicol (MHPG) nelle urine e nel liquido cerebrospinale (CSF) di alcuni pazienti affetti da anoressia nervosa suggerisce una diminuzione del turnover e dell’attività della norepinefrina. In questi pazienti si osserva una relazione inversa tra MHPG e depressione; un aumento del MHPG è associato a una riduzione della depressione.

Oggi prendiamo in esame i fattori biologici.

Gli oppioidi possono contribuire alla negazione della fame nei pazienti affetti da anoressia nervosa. Studi preliminari mostrano un considerevole aumento di peso in alcuni pazienti a cui sono somministrati degli antagonisti degli oppiacei.

A.          La privazione di cibo determina diverse alterazioni biochimiche alcune delle quali, come ad esempio l’ipercortisolemia e la marcata soppressione da parte del desametasone sono riscontrabili anche nella depressione. Che cosa fa il cortisolo? Il cortisolo, un ormone prodotto dal surrene, è l'ormone dello stress: nei momenti di maggior tensione determina l'aumento di glicemia e grassi nel sangue, mettendo a disposizione l'energia di cui il corpo ha necessità immediata. Il cortisolo può aiutare nel recupero dalla dipendenza da droghe e alcol.

 

CORTISOLO, MEMORIA E DIPENDENZE:

I ricercatori pensano che il cortisolo sia legato alle dipendenze; perché la dipendenza e la memoria condividono circuiti cerebrali comuni e il cortisolo stimola il recupero dei ricordi. Quando il cortisolo interferisce con questo processo, la memoria della dipendenza agli oppiacei non viene conservata nella mente.

Inoltre, sembra che il cortisolo possa influenzare il rilascio di dopamina, che si scarica nel cervello in grandi quantità durante l'auso di alcol e droghe. Se il cortisolo riduce il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore riconosciuto come "ormone della felicità", potrebbe anche diminuire l'euforia prodotta dagli oppiacei.

Anche se non è stato ancora dimostrato, il cortisolo potrebbe aiutare gli individui con disturbi d'ansia interferendo con la capacità del cervello di immagazzinare ricordi spaventosi o dolorosi.

Lo studio di ricerca, eseguito all'Università di Basilea in Svizzera, ha coinvolto 29 eroinomani ai quali è stato somministrato cortisolo o un placebo 105 minuti prima di ricevere una dose di eroina.

Rispetto al placebo, il cortisolo ha ridotto le dipendenze del 25%.

Anche se i risultati mostrano una grande promessa di trattamento della dipendenza da droghe e alcol e la loro riabilitazione in futuro, sono necessari studi più ampi per determinare se il cortisolo mitigherà le assuefazioni per individui che usano grandi quantità di eroina.

Sono necessarie anche altre ricerche per capire se il cortisolo anche nella dipendenza dal gioco d'azzardo o dalle altre droghe, compresa la nicotina. Attualmente sono in programma ulteriori studi.

 

B.           Anche la funzionalità tiroidea viene soppressa. Tali anomalie possono essere corrette dalla ripresa dell’assunzione di cibo. L’assenza di nutrizione può causare amenorrea, che riflette un abbassamento dei livelli ormonali (ormoni luteinizzante, stimolatore dei follicoli e ormone rilasciante gonadotropina). Alcune pazienti sofferenti di anoressia nervosa, tuttavia, possono sviluppare anoressia prima che avvenga una significativa perdita di peso. Diversi studi effettuati tramite tomografia computerizzata (TC) mostrano un allargamento degli spazi del CSF (solchi e ventricoli) in pazienti anoressiche durante un periodo di deprivazione di cibo, un dato che viene invertito con l’aumento di peso. In uno studio effettuato tramite tomografia ad emissione di positroni (PET) il metabolismo del nucleo caudato era maggiore nello stato di deprivazione di cibo rispetto a quanto osservato dopo che i pazienti avevano ripreso ad alimentarsi. Alcuni autori hanno proposto una disfunzione dell’asse ipotalamico-ipofisario (neuroendocrina). Alcuni studi hanno dimostrato una disfunzione di serotonina, dopamina e norepinefrina, tre neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del comportamento correlato all’alimentazione nel nucleo paraventricolare dell’ipotalamo. Altri fattori umorali che potrebbero essere coinvolti includono il fattore rilasciante corticotropina e l’ormone stimolatore della tiroide.  

L'articolo continua...

https://www.studiomedicogoldenlife.com/